Carlos nazario e tyler mitchell: uno sguardo al cuore del texas
Non una semplice reportage di moda, ma un viaggio nell'anima del Texas, un mosaico di volti, storie e tradizioni che sfidano gli stereotipi. È il frutto della collaborazione tra Carlos Nazario, Contributing Style Director di Vogue, e il fotografo Tyler Mitchell, un duo creativo che ha saputo catturare l'essenza di un territorio complesso e affascinante per il numero estivo 2026 della rivista.
L'incontro inaspettato e la scintilla creativa
La Storia di questo sodalizio inizia in modo quasi casuale, durante un periodo in cui Mitchell era ancora stagista presso Art Partner. Un amico comune ha fatto da tramite, presentando a Nazario alcuni scatti del giovane talento. “Ho subito pensato: questo ragazzo è incredibile,” ha rivelato Nazario in un'intervista a Chloe Malle per “The Run-Through with Vogue”. La passione di Mitchell per la fotografia, coltivata fin dall'adolescenza ad Atlanta, si è presto trasformata in una missione: dare voce a una realtà spesso ignorata, ampliare gli orizzonti della rappresentazione visiva.
La sua determinazione ha ripagato: a soli 23 anni, si è trovato a immortalare Beyoncé per la copertina di settembre della rivista, un traguardo che ha consacrato il suo talento. Per il servizio “Coming Home”, pubblicato nel numero estivo, Nazario e Mitchell hanno scelto di esplorare il Texas, un territorio vasto e multiforme, attraverso gli occhi di chi lo vive ogni giorno. Nonostante nessuno dei due avesse trascorso molto tempo nello stato prima dello shooting, l'urgenza di essere presenti sul campo è stata palpabile.

Tra escaramuzas, cowboy e la frontiera
Il racconto visivo di Vogue si dipana attraverso ritratti intensi e spontanei: Ruth Deng e la sua famiglia, un'escaramuza team di Austin, un gruppo di cowboy di Houston, e l’Ocean of Soul, la celebre marching band del Texas Southern University. Un caleidoscopio di identità che celebra la diversità americana, un tema ancora più urgente in un momento storico segnato da divisioni e tensioni. Ma lo sguardo dei due creativi si è spinto oltre, verso la frontiera, verso Big Bend National Park, un luogo dove il confine tra Texas e Messico si fa tangibile.
“Dobbiamo guardare al Sud. Per comprendere le dinamiche di questo paese, non si può distogliere lo sguardo dal Sud,” ha affermato Mitchell, sottolineando l'importanza di affrontare la realtà americana senza filtri né illusioni. L'ironia del destino ha voluto che, proprio mentre Vogue definiva Big Bend come location, emergessero piani per l'erezione di un muro di confine. Un'idea poi abbandonata, ma che ha lasciato un segno indelebile nell'atmosfera dello shooting, ricordando la fragilità e l'arbitrarietà delle divisioni territoriali. “Il tuo telefono cambia fuso orario lì sotto,” ha aggiunto Nazario, “ma ti ritrovi nel fiume, a riflettere su quanto siano artificiali i confini.”
La persistenza di Mitchell e la visione di Nazario hanno creato un servizio fotografico potente e profondamente umano, un inno alla resilienza e alla diversità di un'America che si interroga sul suo passato e sul suo futuro.