Designer Buchanan apre a Milano fondazione per giovani talenti
Il designer americano Edward Buchanan, nato in Ohio, racconta come mentori afroamericani abbiano cambiato la sua vita. Mentre studiava a Parsons School of Design a New York, Gordon Henderson lo presentò a importanti case di moda, mentre Rodney Patterson lo informò di un’opportunità da Bottega Veneta, dove divenne il primo direttore del prêt-à-porter.
Una fondazione a Milano
Ora, più di trent’anni dopo, il creative director e specialista di maglieria ha aperto una fondazione autofinanziata a Milano, nel quartiere NoLo, per continuare questa eredità. La struttura, di 400 metri quadrati, è dedicata a coltivare e guidare talenti creativi provenienti da comunità sottorappresentate, tra cui persone di colore (POC), queer e praticanti culturali femminili.

Autonomia finanziaria e progetti
Buchanan garantirà che la non profit rimanga finanziariamente autonoma, senza investimenti esterni. La chiamerà ‘The Situation’, in riferimento al design consultancy che ha co-fondato nel 2012. €400.000 sono stati investiti nella costruzione e nei materiali dell'edificio, escludendo il costo di acquisto. Il piano prevede uno studio-galleria al piano terra per designer, artisti e talenti creativi in residenza, con esposizioni e inaugurazioni di showroom. Al piano superiore, Buchanan ha allestito un ufficio per sé e i suoi collaboratori, con un archivio del suo lavoro di design, che spazia dagli anni da Bottega Veneta (1995-2000) a diversi incarichi di consulenza. Attualmente, sta costruendo un consiglio di amministrazione per guidare il processo di selezione dei beneficiari.

Il percorso di Buchanan
Buchanan è attualmente il direttore della moda milanese per Perfect Magazine e designer di maglieria per Pucci, diretto da Camille Miceli. È anche il designer dietro Sansovino 6, un brand di maglieria fondato nel 2005 che continua a gestire. Tra il 2019 e il 2023 è stato direttore del maglieria di Off-White. Nonostante un curriculum solido, Buchanan ha affrontato diverse barriere durante la sua carriera. La sua speranza è migliorare l'esperienza di altri creativi svantaggiati che cercano di scalare le gerarchie oggi.