Tennessee, virginia e oklahoma: dove la democrazia fa i conti con l'assurdo
Le cronache americane di questa settimana ci offrono un quadro, per usare un eufemismo, variegato della salute della democrazia. Non certo un quadro rassicurante. Tra redistribuzione Politica, diritti costituzionali calpestati e misteriose morti, lo scenario è quello di un laboratorio dove gli esperimenti, a volte, vanno terribilmente male.
Il cappello trump in aula: tennessee all'insegna dell'assurdo
Cominciamo dal Tennessee, dove la redistribuzione dei distretti elettorali si è trasformata in una tragicommedia. In una delle udienze, un rappresentante statale, Todd Warner, ha deciso di rendere omaggio al suo idolo con un gesto che definiremo, nel migliore dei casi, discutibile: indossare una bandiera Trump come un mantello. L'immagine di Warner, con la sua bandiera svolazzante, è stata immediatamente immortalata, e il contrasto con lo sguardo di disapprovazione di un passante, immortalato in un'espressione che meriterebbe un posto d'onore al Smithsonian, ha reso la scena indimenticabile. Un piccolo, ma significativo, esempio di come la Politica possa trasformarsi in uno spettacolo grottesco.

Virginia: un veto che tradisce le promesse di equità
Ma non è solo Tennessee a far notizia. In Virginia, la governatrice Abigail Spanberger, una figura che, ammettiamolo, solleva qualche dubbio, ha compiuto una scelta che ha deluso molti. Ha infatti vetoato una legge che avrebbe impedito ai procuratori di chiedere ai cittadini di rinunciare ai propri diritti costituzionali in cambio di patteggiamenti più favorevoli. Un'abile mossa, a quanto pare, per i procuratori, ma una doccia fredda per chi credeva in un'amministrazione più attenta all'equità razziale.
Lo scandalo è che questa pratica colpisce in modo sproporzionato le minoranze. Nel 2020, il 96% delle persone che avevano rinunciato ai propri diritti in Richmond erano persone di colore. Un dato che parla da solo e che mette in discussione le promesse di una giustizia imparziale. La Costituzione americana garantisce diritti inalienabili, e non sono merce di scambio per un patteggiamento più leggero.

Oklahoma: un diario, un'ombra di sospetto e una morte sospetta
Concludiamo il nostro viaggio negli Stati Uniti con una storia che ha il sapore del mistero, proveniente dall'Oklahoma. Morgan Stewart ha scoperto, dopo la morte del padre, Bob Stewart, un uomo che lavorava come ufficiale di polizia, un diario pieno di rivelazioni inquietanti. Bob Stewart aveva annotato, con precisione quasi ossessiva, le irregolarità e le negligenze che aveva osservato nel dipartimento di polizia. Colleghi che conducevano indagini superficiali, prove accessibili al pubblico, un capo che privilegiava l'obbedienza cieca alla legalità. Un quadro desolante di un'istituzione in decadenza.
Ma la parte più sconcertante è che Bob Stewart era stato trovato morto a causa di un colpo di pistola alla testa, ufficialmente un suicidio. Morgan Stewart, però, non ci crede. E soprattutto, non ci crede dopo che un agente della polizia tribale le ha sussurrato, durante le veglie funebri: “Non credere a nulla di ciò che dice lo sceriffo”. Un consiglio che ha spinto Morgan a intraprendere un'indagine personale per scoprire la verità sulla morte del padre.
La storia di Bob Stewart è un monito: anche nelle terre più selvagge della democrazia, la corruzione e l'abuso di potere possono annidarsi, e la verità può essere sepolta sotto una montagna di menzogne. Un promemoria, forse, di quanto sia importante vigilare, denunciare e chiedere conto a chi detiene il potere. Questa è la vostra democrazia, America: un bene fragile che va difeso ogni giorno.
