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Met gala 2026: sabrina carpenter e stevie nicks infiammano la notte

Il Metropolitan Museum of Art ha ospitato una serata di emozioni e performance indimenticabili durante il Met Gala 2026, con Sabrina Carpenter e Stevie Nicks a dettare legge. Una quantità di talento quasi palpabile, che ha superato ogni aspettativa, trasformando la serata in un evento esclusivo e vibrante.

Una serata di sorprese tra arte e musica

Una serata di sorprese tra arte e musica

Dopo una cena sontuosa all'interno del Tempio di Dendur, gli ospiti hanno assistito a un susseguirsi di esibizioni che hanno lasciato il pubblico a bocca aperta. Sabrina Carpenter, reduce dall'esibizione a Coachella, ha incantato tutti con brani come “House Tour” e “Espresso”, supportata da un'orchestra di cinque elementi, una band di quattro musicisti e quattro ballerini coreografati da Jasmine “JB” Badie. Un'esplosione di energia e talento che ha scaldato l'atmosfera.

Ma la sorpresa più grande è arrivata con l'intervento di Joshua Henry, direttamente da Lincoln Center Theater, che ha recitato un estratto da “I Sing the Body Electric” di Walt Whitman, preparando il terreno per l'attesissima performance di Stevie Nicks. La transizione, gestita con maestria, ha creato un'atmosfera di pura magia.

Stevie Nicks, icona senza tempo, ha chiuso la serata in grande stile, esibendosi in quattro canzoni che hanno fatto vibrare l'anima di tutti i presenti. Con Carpenter al suo fianco, ha interpretato il classico “Landslide” dei Fleetwood Mac, seguito da “Gypsy” e “Edge of Seventeen” in versione solista. Il gran finale è stato un'interpretazione di “Don’t Stop Thinking About Tomorrow”, accompagnata da un coro di dodici voci e dalla stessa Carpenter, un crescendo emotivo che ha portato la serata a un apice di entusiasmo.

Prima dell'esibizione di Nicks, Carpenter aveva già fatto breccia nel cuore del pubblico con i suoi due cambi d'abito: un abito Versace Tribute primavera 2018, omaggio alle serigrafie di Andy Warhol su Marilyn Monroe e James Dean, e un abito dorato con frange firmato Bob Mackie. Un'eleganza impeccabile che ha saputo coniugare arte e moda.

La serata si è aperta con Joshua Henry, che ha dato il via ai festeggiamenti indossando un elegante completo rosso Bode, accompagnato da un coro di dodici persone, otto ballerini e una band di quattro elementi. Un'apertura in grande stile, che ha subito stabilito un livello di eccellenza per la serata.

L'intera performance, con coreografie di Ellenore Scott e produzione musicale di Joseph Abate, ha rappresentato un trionfo di creatività e professionalità, trasformando il Met Gala 2026 in una notte da ricordare. Una serata che ha celebrato l'arte, la Musica e lo stile, regalando emozioni uniche a tutti i presenti.