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Ellie, l'elefante del new york liberty, rende omaggio a whitney: uno spettacolo leggendario

Il basket femminile non è mai stato così glamour. Il New York Liberty, celebrando il suo trentesimo anniversario, ha alzato l'asticella dell'intrattenimento a metà partita, e lo ha fatto onorando una delle voci più iconiche della storia: Whitney Houston. Ellie, la mascotte del Liberty, ha regalato al pubblico uno spettacolo memorabile, un tributo che ha fatto vibrare l'arena e conquistato i social media.

Un omaggio nostalgico e newyorkese

Criscia Long, senior director of entertainment di Brooklyn Sports & Entertainment, ha spiegato la scelta: “Volevamo ancorare la prima esibizione a metà partita di Ellie in qualcosa di nostalgico e distintamente newyorkese. Questo ci ha riportato al primo WNBA All-Star Game del 1999, ospitato dal Liberty, dove Whitney Houston ha regalato una performance dell'inno nazionale indimenticabile.” La decisione di omaggiare Houston, un'artista con legami profondi con il Liberty e la WNBA, ha generato un'attesa palpabile tra i fan.

Ellie stessa ha espresso l'importanza di questo tributo: “Quando penso a Whitney, penso a un’eredità. Tante persone sono state ispirate dalla sua presenza e dalle sue performance. Ha formato intere generazioni di cantanti con la sua arte immortale. Spero di costruire un’eredità che esprima quel livello di sicurezza, originalità e ispirazione.”

Mesi di preparazione per un

Mesi di preparazione per un'elefante diva

La performance non è stata improvvisata. Ellie si è sottoposta a mesi di allenamento intensivo, combinando cardio con playlist dedicate a Whitney Houston (qualche miglio di corsa con “I Wanna Dance With Somebody” in cuffia, per intenderci) e una preparazione mentale rigorosa. “Ho studiato tutto: le sue vocalizzazioni, i suoi movimenti, la sua energia, la sua presenza,” ha rivelato Ellie. “Ho passato ore a immergermi nelle sue esibizioni e interviste, per assicurarmi che ogni dettaglio fosse autentico.” Un’impresa titanica, considerando che stiamo parlando di un elefante.

La selezione dei brani, un vero rompicapo, si è ridotta a un energico medley di sei canzoni: “The Star-Spangled Banner,” “How Will I Know,” “It’s Not Right But It’s Okay,” “I’m Every Woman,” “I Will Always Love You,” e “I Wanna Dance With Somebody.” Come ha spiegato Long, “Abbiamo dovuto essere intenzionali nel ritmo, bilanciando momenti vocali potenti con sezioni ad alta energia per mantenere la performance dinamica dall’inizio alla fine.”

Un guardaroba degno di una diva

Un guardaroba degno di una diva

Anche l'aspetto visivo è stato curato nei minimi dettagli. Quattro momenti iconici della carriera di Whitney Houston hanno ispirato la creazione di quattro costumi unici per Ellie. Prima del match, Ellie ha sfilato con un abito in pelle nera e una nuova parrucca, il “Whitney Bob”, descritta come “piena di dramma”. L'outfit, completato da una borsa Tabby Coach nera e occhiali da sole Sunglass Hut gialli, non solo omaggia l'iconica Houston, ma celebra anche le nuove sponsorizzazioni del team.

Durante l'esibizione, Ellie ha sfoggiato un completo rosso ispirato all'esibizione dell'inno nazionale del 1999, seguito da un corsetto nero e una gonna a portafoglio che richiamano il look monocromatico di “It’s Not Right But It’s Okay”, e infine un abito argentato scintillante, un omaggio ai numerosi premi Grammy vinti da Houston. Il finale, con Ellie in un miniabito argentato e bracciali, ha catturato “la gioia, la sicurezza e la spinta in avanti dell'eredità di Whitney e del Liberty mentre celebrano 30 anni e guardano al futuro.”

Dopo la partita, Ellie si dedica alla sua routine di benessere: stretching, bagni di ghiaccio e uno spuntino proteico. Ma quella performance resterà impressa nella sua memoria, un tributo alla leggenda che ha lasciato un segno indelebile nel mondo della Musica e non solo. “Ho onorato l’eredità di Whitney solo nel modo in cui so fare: dando tutto sul palco, proprio come ha sempre fatto lei.”