Tbilisi fashion week: resilienza e ribellione nel cuore della georgia
Il vento freddo del Caucaso non riesce a spegnere la fiamma della creatività a Tbilisi. Dopo anni di interruzioni e sfide politiche, la Mercedes-Benz Fashion Week Tbilisi (MBFW) è tornata, non come un semplice evento di Moda, ma come un simbolo di resilienza e una piattaforma per voci che si rifiutano di essere silenziate.
Un passato di ottimismo e tumulti
Ricordo la mia prima visita nel 2018: Tbilisi era un crogiolo di ottimismo creativo. Demna Gvasalia, l'enfant terrible georgiano dietro Balenciaga e Vetements, stava conquistando il mondo, e gli occhi di tutti erano puntati sulla capitale, alla ricerca del prossimo talento emergente. Designer, drag performer e club kids collaboravano a spettacoli e eventi sovversivi, carichi di politica e di una vibrante energia queer, un atto di resistenza contro le radici sovietiche del paese.
Ma la storia recente è stata segnata da interruzioni. L'invasione russa dell'Ucraina ha portato a un'ondata di conservatorismo e pro-Russia da parte del partito al governo, scatenando proteste violente che hanno messo a rischio la comunità creativa locale e sospeso l'evento. L'approvazione di una legge anti-LGBTQ+ nel 2024 ha ulteriormente complicato il panorama, colpendo duramente l'industria della Moda, sia commercialmente che creativamente.

Culture days e il ritorno di mbfw
Nonostante le difficoltà, Sofia Tchkonia, fondatrice di MBFW Tbilisi, ha organizzato Culture Days, una versione ridotta della settimana della Moda, offrendo ai designer uno spazio per esprimersi e condividere le loro esperienze. La Fall/Winter 2026, tenutasi dal 7 al 11 maggio, ha segnato il ritorno ufficiale dopo maggio 2023. “Negli ultimi anni, molti designer georgiani hanno continuato a crescere a livello globale, nonostante le circostanze avverse,” spiega Tchkonia. “C'era un'urgente necessità di una piattaforma forte che riconnettesse i talenti locali con buyer, stampa e professionisti del settore. Rilanciare MBFW Tbilisi significa sostenere questo slancio e creare opportunità per il prossimo capitolo della Moda georgiana.”

Resilienza e autenticità
La sfida è enorme: incertezza economica, instabilità regionale e tensioni geopolitiche più ampie impattano su produzione, logistica, investimenti e mobilità internazionale. Ma la comunità creativa georgiana ha dimostrato una resilienza straordinaria. I designer continuano a creare, ad adattarsi e a trovare modi per rimanere rilevanti a livello internazionale, e proprio queste difficoltà hanno rafforzato l'autenticità e la profondità emotiva del loro lavoro.
Le nuove voci e le sfide del presente
La sfilata di God Era ha visto la partecipazione di figure iconiche della scena di Tbilisi, come la designer e documentarista Tamuna Karumidze. Ma la settimana della Moda ha anche rivelato un esodo creativo: molti designer, in risposta alla violenza e all'oppressione, hanno cercato asilo in Europa. Tuttavia, Tchkonia ha percepito una rinnovata energia nella comunità creativa, con designer desiderosi di tornare o di presentare le loro creazioni per la prima volta.
Lado Bokuchava, ad esempio, è tornato a MBFW Tbilisi dopo il 2020, sperando di raggiungere nuovi pubblici e stockisti. Anche se le vendite online sono cresciute, le sfide nel wholesale rimangono. Aleksandre Akhalkatsishvili, con solo quattro stockisti, sottolinea l'importanza della settimana della moda per la sopravvivenza del suo brand.
Un messaggio di resistenza e speranza
“La nostra esistenza è resistenza,” ha dichiarato Otaraant Queer durante il drag ball, un evento ormai istituzionale a Tbilisi. Questa frase risuona in tutta la comunità creativa, che continua a esprimere la propria arte nonostante i pericoli. Designer come Nino Goderidze, con la sua etichetta sperimentale God Era, hanno trasformato le difficoltà in ispirazione, creando collezioni che riflettono la realtà del paese, come la collezione FW26, con i suoi hoodie che richiamano i graffiti cancellati durante le proteste, simboli di voci silenziate.
Questo season, Tchkonia ha sottolineato un focus maggiore sulla narrazione, l'identità e la resilienza. “C'è qualcosa di veramente speciale qui in Georgia,” afferma Nathalie Dufour, fondatrice del premio Andam, che ha visitato Tbilisi per la terza volta. “C'è molta commercialità, l'ispirazione è ricca, da Saint Laurent a Balenciaga, ma c'è qualcosa di unico e drammatico nei designer georgiani.”
MBFW Tbilisi non è solo una settimana della moda, ma un atto di coraggio, una celebrazione della creatività e un faro di speranza in un momento di incertezza. Il futuro della moda georgiana è ancora da scrivere, ma una cosa è certa: la sua voce risuonerà forte, anche contro ogni avversità.