Romeo beckham: l'incredibile collezione di orologi che sfida il tempo (e i gusti)
Romeo Beckham, erede di una dinastia sportiva e icona di stile, non sembra sprecare un solo istante. Lo abbiamo visto a Atlanta, a sostenere la nazionale inglese in una semifinale di Coppa del Mondo che non dimenticherà di certo, con il cuore in gola e gli occhi puntati al cronometro. Ma non un cronometro qualsiasi: al suo polso, un Audemars Piguet Royal Oak Selfwinding, testimone silenzioso di un lusso che va oltre il semplice possesso.

Un guardaroba al polso: la passione per gli orologi di romeo beckham
Figlio di David, Romeo ha ereditato non solo il talento e il fascino, ma anche una propensione per gli oggetti di pregio. La sua collezione di orologi è un vero e proprio museo del lusso, una vetrina di capolavori meccanici e design audaci. Ma quali sono i pezzi più iconici di questo tesoro scintillante? Partiamo con un gioiello che evoca atmosfere anni '80: un Audemars Piguet 'Bamboo' degli anni '80, un modello che fa pensare a Ferrari rosse, a un'ostentazione consapevole e a un'epoca di eccessi. Il suo nome deriva dal bracciale, un intreccio d'oro che ricorda le canne di bambù legate insieme, come un ponte sospeso su una giungla dorata. Un motivo botanico che si estende alla lunetta, con la inconfondibile cassa ottagonale di Audemars Piguet. Non è solo Romeo ad apprezzare questo modello: lo si è visto al polso di Virgil van Dyke a Wimbledon e di Jacob Elordi, persino della tennista Aryna Sabalenka.
Ma la sua collezione non si ferma qui. Un Cartier Santos, completamente “iced out”, cattura l'attenzione con la sua profusione di gemme. Un modello che risale al 1904, quando Louis Cartier creò un orologio per il suo amico Alberto Santos Dumont, l'aviatore brasiliano, in grado di tenere il tempo in alta quota – un'impresa che all'epoca sembrava impossibile. La versione che sfoggia Romeo, risalente agli anni '90, monta il movimento automatico in-house 1847 MC di Cartier, mentre la lunetta, il quadrante e il bracciale SmartLink sono stati personalizzati con diamanti, trasformando un'icona Cartier in un pezzo unico.
Chiudiamo, ovviamente, con un Rolex. Chiedere a Romeo Beckham se possiede un Rolex è come chiedere a suo padre David se ha un paio di scarpette da calcio Adidas. Assolutamente sì. Il suo Rolex Cosmograph ‘Tiffany Blue’ Daytona, in oro 18K, sfoggia un quadrante “panda” turchese e nero, una lunetta Cerachrom nera e un cinturino Oysterflex. Uscito appena dai banchi di prova di Watches and Wonders 2025, è stato immediatamente soprannominato “Tiffany Blue” dai collezionisti, anche se la fedeltà del turchese al colore registrato da Tiffany è ancora oggetto di dibattito. Il suo cuore batte al ritmo del movimento cronografico in-house 4131 di Rolex.
E non dimentichiamo il Patek Philippe Nautilus, un orologio sportivo (seppur costoso, quasi 70.000 dollari) con un quadrante a motivo a onda e un movimento automatico, racchiuso in una cassa in oro rosa 18K. Un modello, a dire il vero, pensato originariamente per il pubblico femminile, dimostrando che anche Romeo Beckham non teme di infrangere le convenzioni di genere. Infine, un Rolex GMT-Master II “Sprite”, indispensabile per chi, come lui, viaggia costantemente: un orologio in grado di mostrare l'ora in due fusi orari contemporaneamente. Romeo sfoggia la configurazione “Sprite”, con una lunetta in ceramica verde e nera in acciaio inossidabile e una corona insolitamente posizionata alle ore 9, rendendolo uno dei pochi Rolex mai prodotti per destrimani, nonostante Romeo indossi sempre gli orologi al polso destro, nonostante sia mancino.
La collezione di Romeo Beckham non è solo un lusso sfrenato, ma una dichiarazione di stile, un'affermazione di individualità e una celebrazione dell'eccellenza artigianale. Un guardaroba al polso che racconta una storia di famiglia, di passione e di un gusto impeccabile.