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Roma, un tuffo nel passato: lo street style che ha fatto la storia

Dieci anni dopo che Zoë Kravitz ha consacrato un abito di tulle Valentino alla storia della Moda couture, l'attrice e il suo fidanzato Harry Styles sono stati accolti a braccia aperte da Alessandro Michele, direttore creativo di Maison Valentino, per una visita privata alla sede romana. Un gesto che riapre le porte a un decennio di tendenze, modelli e personaggi che hanno segnato il guardaroba di un'epoca.

Il ritorno di bella hadid e i volti che non cambiano

Ricordiamo quell'estate del 2016. Mentre Bella Hadid, ormai icona indiscussa di Saint Laurent, allora era la modella del momento, sfilando per Atelier Versace, Christian Dior, Givenchy e Fendi. Un periodo in cui lo street style, fotografato da Phil Oh, raccontava un'esplosione di creatività e audacia. Ma alcuni elementi resistono al tempo: Natalia Vodianova, Lucinda Chambers e Christine Centenera, solo per citarne alcuni, rimangono figure fisse in prima fila, con outfit che continuano a definire il concetto di stile senza tempo.

Dagli esordi di teddy quinlivan ai look iconici di sofia sanchez de betak

Dagli esordi di teddy quinlivan ai look iconici di sofia sanchez de betak

Le immagini di Phil Oh ci riportano indietro nel tempo, a un'epoca in cui Teddy Quinlivan, dopo la sua prima sfilata per Louis Vuitton nel 2015, stava rapidamente conquistando il mondo dello street style con i suoi look eccentrici e audaci, mescolando Maison Margiela, Rabanne e Louis Vuitton. Ricordiamo anche Sofia Sanchez de Betak, fotografata con un abito Valentino, la cui passione per le stampe la ha poi portata a lanciare il suo marchio, Chufy, un anno dopo quella foto.

E poi c'è Cindy Bruna, che dopo i suoi iconici pantaloni da jogging metallici, ha fatto il salto sul grande schermo, interpretando il ruolo di un'ex fidanzata glamour nel film “French Girl”. Un'ascesa fulminante, come quella di Edie Campbell, Mica Argañaraz e Anna Ewers, immortalate con un look motociclistico che urlava ribellione e stile.

Il ricordo di Stella Tennant, scomparsa troppo presto, è vivo nelle immagini di Chanel, il marchio che l'ha consacrata nel 1996. Fei Fei Sun, con un cappotto Chanel del 2003 in tweed di mohair arcobaleno, incarna l'eleganza senza tempo. E Justin O’Shea, allora direttore creativo di Brioni, che ha osato portare la maison a Parigi durante la settimana della couture, per una collezione che sarebbe stata la prima e l'ultima del brand in quell'ambito.

Non dimentichiamo Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio, veterane dello street style che hanno poi dato vita al marchio The Attico. Catherine McNeil e Binx Walton, colte di sorpresa sulla pavimentazione romana, Hanne Gaby Odiele, paladina dei diritti umani intersessuali, e Vera Wang, sempre impeccabile nel suo nero, con un ritorno previsto alla settimana della couture del 2026. Giovanna Engelbert e Laure Hériard-Dubreuil, amiche e icone di stile, e infine Jeanne Damas e Veronika Heilbrunner, sempre in Valentino, che continuano a dettare legge.

Un viaggio nel tempo che ci ricorda come lo stile, pur evolvendosi, mantenga sempre un legame profondo con il passato, creando un dialogo continuo tra generazioni e tendenze. Lo street style del 2016 non è solo un archivio di immagini, ma un tesoro di ispirazioni che continua a influenzare la Moda contemporanea. La prossima stagione della couture del 2026, con i debutti di Pierpaolo Piccioli per Balenciaga, Duran Lantink per Jean Paul Gaultier e Olivier Theyskens per Boloria, sarà l'occasione perfetta per osservare come queste eredità si riflettono nelle nuove creazioni.