A.p.c.: ludivine poiblanc al timone, una nuova era per il denim francese
Un cambio di rotta inaspettato per A.P.C., l’iconico marchio francese noto per il suo denim impeccabile e uno stile minimalista che ha definito un’epoca. Dopo quasi trent’anni con Judith Touitou al timone creativo, è arrivata Ludivine Poiblanc, stylist di fama internazionale, a guidare la direzione artistica del brand. Una nomina che segna un punto di svolta, soprattutto alla luce delle recenti turbolenze finanziarie e del cambio di proprietà.

Un’eredità da onorare, una visione da reinventare
Poiblanc, con un curriculum impressionante che include collaborazioni con riviste di prestigio come WSJ Magazine e consulenze per case di Moda di alto livello, porta con sé un bagaglio di esperienza e un occhio attento alle tendenze che promette di infondere nuova linfa vitale ad A.P.C. Jean Touitou, fondatore del marchio, ha espresso la sua fiducia nella nuova direzione artistica: “Ludivine non solo ha dimostrato un talento autentico come stylist, ma la sua personalità, il suo stile personale e il suo spirito la rendono la persona giusta per incarnare il brand che ho fondato nel 1987”.
L’arrivo di Poiblanc si inserisce in un contesto di profonda ristrutturazione per A.P.C., segnato da voci di difficoltà finanziarie emerse durante l’inverno. Nonostante le smentite ufficiali, il fatturato del marchio è rimasto stabile a circa 100 milioni di euro, una cifra che, seppur solida, richiede un’attenta gestione e una strategia di crescita mirata. Stephanie Phair, presidente di A.P.C. dal 2025, ha sottolineato l’importanza di “continuare a portare in vita ciò che rende A.P.C. unica nel mercato: la sua profonda eredità nel denim e negli accessori, e un’offerta prêt-à-porter che risponde alle esigenze di una clientela con una forte identità”.
La vendita di una quota di maggioranza ad L Catterton, il fondo di private equity sostenuto da LVMH, nel 2023, ha segnato l’inizio di una nuova fase per A.P.C., con Joël Sraer alla guida come CEO. I Touitou, pur mantenendo una partecipazione minoritaria (circa il 15%), hanno lasciato spazio a nuovi investitori e a una gestione più strutturata, in un panorama competitivo in continua evoluzione.
La prima collezione di Poiblanc sarà presentata a Milano il 20 maggio, e a Parigi il 15 giugno, un’occasione cruciale per capire la sua interpretazione del DNA A.P.C. e la direzione che intende imprimere al marchio. Poiblanc stessa ha dichiarato di essere “attratta dalla radicale semplicità di A.P.C.”, dalla sua capacità di creare un “armadio archetipico, plasmato da un senso di ribellione silenziosa e da un’attitudine distintamente francese”.
Con un passato tra Parigi e New York, Poiblanc sembra pronta a fondere l’eleganza francese con un’estetica contemporanea, guardando al futuro senza dimenticare le radici che hanno reso A.P.C. un’icona dello stile minimalista. Il marchio, dopo un periodo di incertezza, sembra ora pronto a ripartire, con un nuovo capitolo che si apre sotto la guida di una creatrice talentuosa e visionaria. La sfida è ardua: mantenere l’anima autentica di A.P.C. mentre si adatta ai nuovi tempi, un equilibrio delicato che Poiblanc dovrà saper gestire con maestria.
