Gnomi a chelsea: l'incredibile ritorno che sta facendo impazzire il mondo

Il Chelsea Flower Show, tempio del giardinaggio e dell'arte floreale, ha visto quest'anno un ospite inatteso, un vero e proprio colpo di scena che ha catturato l'attenzione di tutti: gli gnomi da giardino. Dopo decenni di divieto, questi piccoli esseri mitologici sono tornati a far la loro comparsa, in un'edizione che si preannunciava già straordinaria.

Un'assenza durata quasi un secolo

La storia è sorprendente. Dal 1927, gli gnomi erano stati banditi dalle mostre del Chelsea Flower Show, considerati un elemento di cattivo gusto e non in linea con l'eleganza e la raffinatezza dell'evento. Le regole erano chiare: “nessuna statuaria o altri articoli di bigiotteria possono essere esposti… né da soli, né come parte di un’esposizione”. Un divieto assoluto, che ha resistito per quasi un secolo, interrotto solo in occasione del centenario del RHS Chelsea nel 2013.

Ma quest'anno, la situazione è cambiata. Per sostenere una campagna di giardinaggio scolastico promossa dal RHS, è stata allentata la stretta sugli gnomi, con una serie di esemplari dipinti da celebrità del calibro di Cate Blanchett, Dame Mary Berry e Sir Brian May, messi all'asta. La cifra più alta finora? Ben 3.000 dollari per lo gnomo di Sir Brian May.

Celebrità, pimm

Celebrità, pimm's e kate moss

Lo gnomo di Cate Blanchett, con il suo cappello rosso a frange e il viso blu cobalto, è un vero e proprio capolavoro di stile, un riflesso dell'amore della Blanchett per il colore e la texture. Non a caso, l'attrice ha sfoggiato un abito floreale di Givenchy alla Mostra di Cannes, con dettagli in arancione bruciato e rosso, colori che ritroviamo anche nel suo gnomo. E che dire dello gnomo di Dame Mary Berry, che si è goduto un bicchiere di Pimm’s, il cocktail simbolo del Chelsea Flower Show, accanto a una rosa dedicata a Kate Moss, sviluppata dai Peter Beales Roses?

“Vogliamo incoraggiare le persone a giocare con il giardinaggio”, ha dichiarato Clare Matterson, direttore generale del RHS. E Bill Bailey, comico e artista di gnomi, ha ricordato le origini latine del termine “gnomo”, che significa “abitante della terra”, sottolineando come questi piccoli esseri fossero considerati dai Romani dei protettori dei giardini e degli spiriti maligni. Un’ironia che non guasta, considerando che anche nei giardini di Highgrove, la residenza privata del Re, gli gnomi sono all'ordine del giorno, e uno di loro è famoso per cambiare posizione misteriosamente.

Un chelsea in piena fioritura

Un chelsea in piena fioritura

Oltre alle attrazioni principali, il Chelsea Flower Show ha offerto anche un festival floreale a tema “Fuori dal Mondo”, con installazioni spettacolari come un Saturno realizzato con ranuncoli arancioni bruciati, un drago e un Pegaso floreali di quattro metri, e una sontuosa esposizione di rose che incorniciava il negozio Cartier. Ma il vero colpo d'occhio, oltre agli gnomi, era il giardino creato da Sarah Eberle per la campagna a tutela delle aree rurali, che ha vinto il premio come miglior giardino.

Tra un bicchiere di Pimm’s e l'altro, ho notato anche un gnomo anonimo, con una folta chioma grigia e un cappello a forma di amanita muscaria, nascosto tra la vegetazione, un omaggio all'enigmatico gnomo di Highgrove. E mentre alcuni esemplari erano già spariti, probabilmente per continuare la loro tournée promozionale e cercare acquirenti per l'asta, altri, come quello di Blanchett, si godevano la vista del giardino premiato.

Chi sa quando gli gnomi torneranno a Chelsea? Ma una cosa è certa: hanno saputo conquistare il cuore di tutti, dimostrando che anche un piccolo essere mitologico può portare una ventata di allegria e originalità in un evento così prestigioso. L'asta si conclude domenica 24 maggio: c'è ancora tempo per assicurarsi un pezzo da collezione firmato da una celebrità.