Taos ski valley: dove la sfida incontra l'anima del nuovo messico

Dimenticate le cappellini da camionista con logo e le yurte di Champagne. Taos Ski Valley è un'oasi di autenticità nel cuore delle Montagne Rocciose meridionali, un luogo dove l'ego dei più esperti viene messo alla prova e l'ospitalità si fonde con una vibrante cultura.

Un pendio che sfida le tue certezze

Al’s Run, con la sua discesa di 1800 piedi, è una visione che toglie il fiato – e incute timore reverenziale. Nonostante la sua apparenza intimidatoria, la pista è valutata con un solo diamante nero. Mathias Klingemann, istruttore di sci locale, sorride sotto i suoi baffi: “Se arrivate a Taos con troppa sicurezza, potreste rimanere umiliati”. E lo stesso vale per l'atmosfera: qui non troverete ostentazione, ma un'eleganza semplice, fatta di colazioni con burrito leggendarie, architettura alpina pittoresca e una tradizione di martinis che sembra quasi radicata nel terreno.

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L'ascesa segreta di the ridge

I veri intenditori, quelli che ricercano l'avventura pura, si dirigono verso “The Ridge”, un backcountry vasto e remoto, un vero e proprio paradiso per sciatori esperti. A 12.000 piedi di altitudine, è uno dei punti più alti degli Stati Uniti per lo sci, eppure rimane sorprendentemente discreto. “Molti non sanno che in New Mexico si può sciare,” afferma Klingemann, “e ancora meno che si può trovare una località di questo calibro”. Chi conosce Taos, lo custodisce gelosamente, quasi a voler proteggere un segreto ben custodito.

La rinomata mancanza di pretese di Taos si traduce in code più brevi ai rifugi e in una clientela fedele, attratta dalla sua autenticità. Un cartello ora iconico, appeso su un ripido pendio, recita: “Non preoccupatevi! State guardando solo 1/30 di Taos Ski Valley. Abbiamo molte piste facili, anche!”. E, a dir la verità, come sciatori di livello intermedio, posso confermare che una pista blu qui può sembrare una nera altrove.

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Un'immersione nella cultura del nuovo messico

Taos non è solo sci, ma un'esperienza culturale unica. A soli 30 minuti di distanza dalla Ski Valley si trova la storica cittadina di Taos, un crogiolo di influenze Native, messicane e spagnole. Qui si erge il Taos Pueblo, un'antica comunità di oltre 1000 anni, e un santuario per artisti che ha ispirato figure come Georgia O’Keeffe, D.H. Lawrence e, per un periodo, anche Julia Roberts, che comprò un ranch negli anni '90 e non se ne è mai andata. “È una terra straniera in America,” afferma Angelisa Espinoza Murray, fondatrice e CEO di Heritage Inspirations. “È senza tempo.”

Dove soggiornare e cosa gustare

L'esperienza di lusso per eccellenza è soggiornare al The Blake, un hotel di alta gamma a due passi dalle piste, con un servizio di valet che custodisce gli sci e riscalda gli scarponi. Le suite, che si trasformano in veri e propri appartamenti indipendenti, e le due vasche idromassaggio all'aperto offrono scorci mozzafiato. Il nome è un omaggio a Ernie Blake, il fondatore di Taos, che avvistò la vetta ripida da un Cessna negli anni '50. Oggi, sotto la guida di Louis Bacon, un conservatore e appassionato sciatore, The Blake continua l'ospitalità in stile europeo di Ernie, con “hausmeisters” a disposizione 24 ore su 24 per soddisfare ogni esigenza, dai pranzi pre-organizzati alle visite guidate alla collezione d'arte dell'hotel.

Per raggiungere Taos, il modo più comodo è volare con JSX, una compagnia aerea che collega destinazioni non servite dalle grandi compagnie. E una volta lì, non perdetevi il Martini Tree, l'aperitivo più tradizionale di Taos, dove martinis vengono nascosti tra gli alberi per dare coraggio agli sciatori stanchi. Da The Bavarian, gustatevi schnitzel e birra, mentre al Blonde Bear Tavern assaporate un ravioli fatto in casa. E, naturalmente, non dimenticate i famosi breakfast burrito di Tenderfoot Katie’s.

Ma la vera magia di Taos risiede nel suo spirito indomito, un mix di avventura, cultura e autenticità che vi cambierà per sempre.